Distacco riscaldamento

Il Codice Civile, all'articolo 1118 dice che "il condomino non può, rinunciando al diritto sulle cose comuni, sottrarsi al pagamento delle spese per la conservazione delle stesse." Si parla dunque di conservazione e non di consumi.

Al successivo articolo 1119 il codice afferma che "le parti comuni di un edificio non sono soggette a divisione, a meno che la divisione possa farsi senza rendere più incomodo l'uso della cosa a ciascun condomino".

La giurisprudenza ha naturalmente affrontato varie volte il tema e la conclusione a cui si è arrivati, proprio in considerazione delle norme di cui sopra, è la seguente: "il condomino può legittimamente distaccarsi dal riscaldamento centralizzato senza alcuna autorizzazione o approvazione da parte del condominio, se prova, con perizia termotecnica, che il suo distacco non provoca alcun aggravio di spese per coloro che continuano a fruire dell'impianto centralizzato, né uno squilibrio termico dell'intero edificio. Se tali condizioni sono soddisfatte, egli è obbligato a pagare  le spese di conservazione dell'impianto, mentre è esonerato parzialmente dal pagare le spese relative al suo utilizzo". Ove l'assemblea sia d'accordo nell'autorizzare ad un condomino il distacco della sua proprietà esclusiva dall'impianto di riscaldamento centralizzato,  dovrà essere interpellato un tecnico ( se del caso l'appaltatore che conduce l'impianto)  perchè precisi quale sia il risparmio di combustibile che il condominio potrà ottenere dal distacco di cui trattasi, traducendo questo risparmio in una percentuale di esonero parziale dalle spese per il condomino che si è staccato dall'impianto.

Quanto detto vale per i casi in cui il tema non sia trattato all'interno del regolamento condominiale. Quando però il distacco è espressamente vietato dal regolamento condominiale, si può fare solo con una delibera unanime (1.000 millesimi) dell'assemblea o con una modifica del regolamento condominiale.

Sintetizzando al massimo l'argomento, chi vuole distaccarsi dall'impianto centralizzato, deve prima andarsi a guardare che cosa dice il regolamento di condominio, dopo di che ci possono essere 2 ipotesi:

1) Se il regolamento di condominio vieta il distacco o lo limita ad un certo numero di condomini e la soglia è stata già raggiunta, si può procedere col distacco solo con una modifica del regolamento condominiale o con una delibera unanime dell'assemblea condominiale
2) Se il regolamento non dice nulla o ammette la possibilità di distacco, si deve produrre una perizia termotecnica in cui in sostanza si prova che il distacco non comporterà un aumento dei consumi per gli altri condomini. Se si riesce a provare ciò, ci si potrà distaccare pagando in futuro  per intero le spese per la conservazione dell'impianto e una quota ridotta per le spese di esercizio

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